Tiziano Tredese chiede l’applicazione dei liberi servizi in Europa

Tiziano Tredese chiede l’applicazione dei liberi servizi in Europa

 

Al termine di Enada Primavera 2016, l’Ing. Tredese ha chiesto la modifica delle legge in Friuli Venezia Giulia secondo quanto prevede la normativa europea sulla circolazione dei servizi.

E’ stata un’edizione molto speciale di Enada Primavera 2016 per la ELMAC di Rubano che oltre alla serie di apparecchiature “The Animal Kingdom”, ai diversi apparecchi redemption per bambini, ai nuovi modelli di “Gru E-Claw”, alle redemptions importate dall’America “Blizzard Blast” e “Hal’S Ticket Mine”, “Chaos” e “Quik Drop”, di cui avevamo parlato di ritorno da Londra, ha arricchito il suo ampio stand invitando il pubblico allo “Spuntino”. L’evento è stato ben accolto da tutti i visitatori della fiera che hanno potuto assaggiare alcune novità culinarie servite su cialde croccanti, farcite di dolce o di salato e non sono mancati abbondanti aperitivi.

Lo stand in sé è stato travolto dai visitatori e il famoso titolare dell’azienda Ing. Tredese ha difficilmente avuto tempo libero per dire la sua opinione, ma noi l’abbiamo acchiappato e gli abbiamo quasi estorto le sue preziose opinioni

L’Ing. Tredese chiede il rispetto della libera circolazione dei servizi

Non staremo a raccontare per l’ennesima volta la storia di Enada 2016 a Rimini e le conseguenze che producono i provvedimenti che continuamente mutano l’assetto del gaming nel nostro Paese e che da anni contravvengono le regole dell’Unione europea.

L’oggetto della discussione che abbiamo affrontato con l’Ing. Tredese è stato quello della sicurezza del gioco in tutte le sue forme, ma soprattutto per quanto riguarda i giochi di pura abilità che non pagano premi in denaro.

“Perché il settore del gioco da divertimento possa operare in sicurezza servono due provvedimenti” – ha stigmatizzato il capo di Elmac e ha spiegato – “Per primo deve essere rispettato anche in Italia il diritto della libera circolazione delle merci e dei servizi, come prevede la legge europea. Come secondo provvedimento è urgente la cancellazione o almeno la modifica della legge regionale in Friuli Venezia Giulia che vieta ai giovani minori di 18 anni di giocare con gli apparecchi redemption che sono giochi di pura abilità”.

La prima richiesta è probabilmente più facile da esaudire, ma la seconda apre la vecchia ferita tra Stato e Comuni/Regioni in cui non è chiaro chi deve legiferare.

Dovranno decidere chi è delegato all’emanazione dei regolamenti comunali e regionali se non vogliono affossarci completamente perché attualmente gli apparecchi redemption vengono quasi totalmente venduti solo nel Veneto, Friuli ed Emilia Romagna e, se la legge regionale friulana non verrà modificata, gli effetti negativi dilagheranno in tutta Italia.

Quale autorità può intervenire per risolvere il dilemma?

Naturalmente devono essere le Associazioni a far sentire la loro voce e far valere la loro influenza sulla politica, l’intervento deve avvenire subito perché le vendite sono a rischio e se non si risolve il caso, le sale giochi resteranno senza apparecchi nuovi durante la stagione estiva.

Abbiamo ringraziato l’Ing. Tredese che è sempre molto chiaro e diretto quando esprime le sue opinioni, e ci auguriamo che anche in Italia vengano rispettate le direttive europee.

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