A Bruxelles non piace il rinnovo delle concessioni delle Lotterie

A Bruxelles non piace il rinnovo delle concessioni delle Lotterie

I provvedimenti relativi alle misure contenute nel testo della Manovra Finanziaria 2018 hanno suscitato perplessità a Bruxelles.

 

Non ha entusiasmato i burocrati di Bruxelles il voto dell’articolo 20 da parte della Commissione Bilancio del Senato che rinnova le Concessioni per la gestione delle lotterie istantanee e paventano la possibilità che sia in contrasto con le norme che regolano la concorrenza.

In estrema sintesi il caso riguarda l’essenza del rinnovo che potrebbe imporre al concessionario un nuovo onere per assicurare maggiori entrate per l’Erario. In realtà prima del voto anche i tecnici del Servizio Bilancio del Senato avevano mostrato qualche incertezza perché, con il rinnovo, il Concessionario dovrebbe versare in anticipo 800 milioni e quindi è necessario approfondire il tema per valutare se il lasso di tempo che assicura la gestione copre il valore del versamento perché la cifra deve essere versata prima dell’avvio del secondo periodo di efficacia della Concessione.

Esiste il rischio che nascano contenziosi sia in Italia che in UE in merito ai principi di certezza del diritto, della trasparenza e ovviamente del contrasto alla discriminazione.

Non sono mancate obiezioni nemmeno da parte del Ministro Enrico Morando, che ha annunciato un emendamento che non ha presentato. Confindustria ha chiaramente parlato di “distorsioni” da correggere nei successivi passaggi parlamentari, ma la Commissione Bilancio del Senato ha respinto ogni proposta di modifica. La palla è ora nelle mani di Bruxelles che dovrà occuparsi anche dettagliatamente dei continui rinvii della gara per le scommesse.

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