La Corte UE congela i conti degli operatori maltesi
L’avvocato generale della Corte di giustizia dell’Unione Europe ha espresso un parere che potrebbe dare una svolta alla tutela dei consumatori per il gioco online in Europa.
Il caso è quello di un cittadino austriaco che aveva perso 62.878 euro giocando su una piattaforma gestita da Mr. Green Limited, società con sede e licenza a Malta. I tribunali austriaci avevano stabilito che l’attività del Casinò online era illegale in Austria, ordinando all’operatore di rimborsare le somme perdute. Naturalmente l’azienda ha rifiutato, così il consumatore ha chiesto di congelare i conti bancari della società in vari Paesi dell’Unione tramite un sequestro conservativo. Il parere dell’avvocato generale ha chiarito che un giudice può concedere un OESC se esistono prove concrete di rischio che il debitore possa occultare o trasferire beni per sottrarsi all’obbligo di pagamento. Ma la valutazione chiave riguarda l’articolo 56bis della legge maltese che impedisce in Malta l’esecuzione di sentenze straniere relative a debiti di gioco nei confronti di operatori autorizzati localmente. Ora la riflessione è la seguente: “Se una norma nazionale crea di fatto quel rischio che l’OESC mira ad evitare, un sistema giuridico rende impossibile l’esecuzione di una decisione giudiziaria, allora il congelamento dei beni in altri Stati membri può essere pienamente giustificato”. Se la Corte di Giustizia confermerà queste conclusioni, migliaia di consumatori europei potranno disporre di uno strumento concreto per ottenere rimborsi da operatori con licenza maltese. Per l’industria maltese del gioco d’azzardo, invece, si tratterebbe di un colpo pesante: i conti bancari degli operatori potrebbero essere bloccati in qualsiasi Paese dell’Unione, anche se la normativa nazionale di Malta ne tutela l’immunità. La politica però vive un periodo di tensione perché ha aperto una procedura di infrazione contro Malta., ritenendo l’articolo 56 bis incompatibile con i principi fondamentali del diritto dell’Unione e con la libera circolazione delle decisioni giudiziarie. La pronuncia definitiva della Corte potrebbe ridefinire gli equilibri del gioco online transfrontaliero e aprire una nuova stagione di contenziosi tra giocatori e operatori.
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