L’On. Merola interroga: che fa il Mef sul gioco d’azzardo

L’On. Merola interroga: che fa il Mef sul gioco d’azzardo

Merola rivolge la domanda sull’azzardo alla Corte Costituzionale e domanda cosa si sta facendo per il gioco patologico e d’azzardo.

Il 25 luglio 2025 l’Onorevole Andrea Merola, del Partito Democratico, si è rivolta al Ministro dell’economia e delle Finanze chiedendo di affrontare con urgenza il tema del gioco patologico che è in crescito e pone gravi rischi alla salute pubblica e alla coesione sociale. L’intervento parte da una situazione preoccupante estratta dai dati diffusi da ADM e contenuti nei bilanci del 2023 e del 2024. Secondo questi dati, nel 2023 il volume delle somme giocate era pari a 147,71 miliardi con una crescita del l’8,52%. Nel 2024 il dato è stato superato con 157,45 Miliardi, pari ad un aumento del 6,59%.

Il settore digitale va forte

I dati sopra elencati attestano che la crescita proviene essenzialmente dal settore digitale, mentre le entrate erariali sono in lieve calo, infatti il calo è dovuto alle scommesse virtuali (+18.14%)   (+ 16.73%). Il quadro informativo risulta meno dettagliato rispetto alle analisi pubblicate fino al 2022 nel cosiddetto “Libro Blu” che stigmatizzava le diverse tipologie di gioco e distingueva tra AWP e VLT. Attualmente tali categorie sono accorpate nella generica voce “apparecchi da intrattenimento”, quindi è difficile monitorare l’impatto di ciascun canale di gioco. L’interrogazione si collega ad una recente sentenza della Corte Costituzionale che ha annullato l’articolo 7 comma 3-quater del decreto Balduzzi del 2012, che prevedeva per l’accesso al gioco online sanzioni ammnistrative pari a 20mila euro. La normativa ha creato un vuoto normativo che deve essere presto colmato con altre misure. Si corre il rischio che vengano vietati giochi tradizionali come il biliardino in assenza di autorizzazioni, mentre è permesso l’utilizzo di terminali con accesso a piattaforme di scommesse e Casinò digitali. L’interrogazione pone due richieste al Governo: la pubblicazione dei dati aggiornati sul contributo all’erario con distinzione tra gioco fisico o a distanza, e in secondo luogo sollecita nuove iniziative e norme orientate alla tutela della salute pubblica. A tali fini l’On. Merola ha proposto l’introduzione di dispositivi di verifica tramite tessera sanitaria che consentano il controllo in tempo reale dell’identità, della maggiore età e dell’eventuale iscrizione al RUA del giocatore. Ora forse alcuni dei nostri lettori potrebbero non essere d’accordo con le proposte dall’On. Merola ma, a parte gli interessi fiscali, in tutta Europa si gioca con la cosiddetta “Responsabilità” per tutelare la salute pubblica e i portafogli delle famiglie. Ci chiediamo perché questi principi non vengono applicati nel nostro Paese?

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