Forza Italia fa proposte in materia di gioco

Forza Italia fa proposte in materia di gioco

Nel difficile momento che assilla il settore del gioco, Forza Italia ha detto la sua in merito ai ristori per le attività del gioco legale e ha chiesto di riaprire le zone gialle.

In sostanza il partito capeggiato da Berlusconi ha proposto di dare tempestivi ristori alle attività del gioco legale e alle aziende di gestione di apparecchi da intrattenimento. Ma anche di rivedere la questione della riapertura nelle zone gialle con particolare attenzione all’indennizzo dei lavoratori che vanno inseriti nella cassa integrazione e ha pensato anche ai gestori, ai concessionari e al gioco di puro intrattenimento. Poi ha suggerito di sostenere le attività del gioco che sono ormai chiuse da circa 9 mesi secondo quanto chiesto dalle norme di contenimento del Covid 19. La categoria è stata e resta particolarmente colpita dalla pandemia, ha bisogno di posticipare il previsto aumento del PREU per i giochi legali.

L’On. Tajani ha commentato: “Noi sosteniamo il Governo Draghi, che è figlio di Berlusconi, ma è importante che ci sia discontinuità rispetto al precedente Governo. Siamo riusciti a far cambiare il Commissario all’emergenza e bloccare le cartelle esattoriali e ci stiamo battendo per risarcimenti e congedi parentali. Forza Italia vuole essere una presenza attiva, presente che vuole contribuire a dare risposte. I nostri gruppi parlamentari hanno elaborato proposte concrete per modificare i criteri di valutazione basati sui codici ATECO. Così non si sostengono le imprese, bisogna puntare su un indennizzo basato sui costi fissi delle aziende”.

 

Mariastella Gelmini ha comunicato che “L’Esecutivo è al lavoro per definire il nuovo decreto nel quale, oltre allo scostamento di bilancio di 32 miliardi, ci dovrebbero essere anche contributi a fondo perduto a favore delle imprese. E, una volta superato il criterio dei Codici ATECO, si dovrebbero calcolare le perdite di fatturato per l’intero 2020 fissando al 33 per cento la soglia per accedere agli aiuti. Vanno anche quantificati i ristori per la montagna che presumiamo si aggirino attorno ai 4,5 miliardi”. Insomma sembra che qualcosa si stia muovendo nei meandri della politica, ma il tempo stringe perché se si perde ancora tempo e quando la cura del paziente arriva tardi è bello che morto.

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